Sulla crescita italiana la Commissione Ue vede più nero di Letta
Continua la ripresa economica in Europa ma permangono "rischi esterni" per le prospettive economiche "indebolite" dei mercati emergenti. E' quanto sottolinea la Commissione europea nella nota diffusa in occasione della pubblicazione delle previsioni economiche d'autunno. "Il ritorno a una solida crescita sarà un processo graduale", spiega l'esecutivo Ue. Nel 2013 il deficit dell'Italia si attesterà al 3 per cento del Pil senza dunque sforare il limite previsto dai Trattati europei. Poi calerà nei prossimi due anni. Taglia le stime sul Pil italiano per il 2013: -1,8 per cento, rispetto a un calo dell'1,3 per cento indicato nelle previsioni diffuse la scorsa primavera. L'editoriale Bloccati nel cuneo

Continua la ripresa economica in Europa ma permangono "rischi esterni" per le prospettive economiche "indebolite" dei mercati emergenti. E' quanto sottolinea la Commissione europea nella nota diffusa in occasione della pubblicazione delle previsioni economiche d'autunno. "Il ritorno a una solida crescita sarà un processo graduale", spiega l'esecutivo Ue.
ITALIA. Nel 2013 il deficit dell'Italia si attesterà al 3 per cento del Pil senza dunque sforare il limite previsto dai Trattati europei. Poi calerà nei prossimi due anni. Nel 2014, il rapporto deficit/pil calerà al 2,7 per cento, mentre nel 2015 scenderà al 2,5. Nelle previsioni economiche d'autunno la Commissione europea taglia le stime sul Pil italiano per il 2013: -1,8 per cento, rispetto a un calo dell'1,3 per cento indicato nelle previsioni diffuse la scorsa primavera. Nel 2014, invece, Bruxelles stima per il nostro paese un Pil in crescita dello 0,7 per cento e e dell'1,2 nel 2015. Nel 2013 la disoccupazione italiana si attesterà al 12,2 per cento per poi salilre al 12,4 per cento nel 2014 e tornare a scendere al 12,1 nel 2015. Secondo le previsioni il debito italiano sale al 133 per cento del Pil nel 2013 e passa al 134 per cento nel 2014. Per il 2015, invece, si prevede l'inizio della discesa del debito che si dovrebbe attestare al 133,1 per cento del Pil. Nel 2013 la disoccupazione italiana si attesterà al 12,2 per cento per poi salilre al 12,4 nel 2014 e tornare a scendere al 12,1 nel 2015.
Legge di stabilità. "La prossima settimana la Commissione europea produrrà una prima valutazione sulla legge di stabilità". Lo ribadisce il commissario europeo per gli Affari economici e monetari, Olli Rehn, in occasione della presentazione delle previsioni economiche d'autunno. ''La prossima settimana vi presenterò un prima serie di opinioni sui progetti di bilancio dei paesi dell'area euro''. La Commissione europea si è data il 15 novembre come data limite per esprimersi sui progetto di leggi finanziarie dei paesi dell'Eurozona.
ITALIA. Nel 2013 il deficit dell'Italia si attesterà al 3 per cento del Pil senza dunque sforare il limite previsto dai Trattati europei. Poi calerà nei prossimi due anni. Nel 2014, il rapporto deficit/pil calerà al 2,7 per cento, mentre nel 2015 scenderà al 2,5. Nelle previsioni economiche d'autunno la Commissione europea taglia le stime sul Pil italiano per il 2013: -1,8 per cento, rispetto a un calo dell'1,3 per cento indicato nelle previsioni diffuse la scorsa primavera. Nel 2014, invece, Bruxelles stima per il nostro paese un Pil in crescita dello 0,7 per cento e e dell'1,2 nel 2015. Nel 2013 la disoccupazione italiana si attesterà al 12,2 per cento per poi salilre al 12,4 per cento nel 2014 e tornare a scendere al 12,1 nel 2015. Secondo le previsioni il debito italiano sale al 133 per cento del Pil nel 2013 e passa al 134 per cento nel 2014. Per il 2015, invece, si prevede l'inizio della discesa del debito che si dovrebbe attestare al 133,1 per cento del Pil. Nel 2013 la disoccupazione italiana si attesterà al 12,2 per cento per poi salilre al 12,4 nel 2014 e tornare a scendere al 12,1 nel 2015.
Legge di stabilità. "La prossima settimana la Commissione europea produrrà una prima valutazione sulla legge di stabilità". Lo ribadisce il commissario europeo per gli Affari economici e monetari, Olli Rehn, in occasione della presentazione delle previsioni economiche d'autunno. ''La prossima settimana vi presenterò un prima serie di opinioni sui progetti di bilancio dei paesi dell'area euro''. La Commissione europea si è data il 15 novembre come data limite per esprimersi sui progetto di leggi finanziarie dei paesi dell'Eurozona.
L'editoriale Bloccati nel cuneo